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Un anno in più per l’agevolazione dedicata agli interventi di riqualificazione energetica e riduzione del rischio sismico degli edifici. Con la proroga la copertura temporale si estenderebbe fino al 31 dicembre 2023.

Il Governo sta per estendere il Superbonus 110% al 2023, consentendo così di beneficiare dell’incentivo anche sugli interventi antisismici e di efficientamento energetico effettuati fino al 31 dicembre 2023.

La proroga di un anno è stata inserita nelle schede tecniche del Recovery Plan, inviate alle commissioni parlamentari quale integrazione al piano del governo Conte.

La richiesta di allungare ulteriormente il periodo di copertura della maxi agevolazione, già precedentemente estesa al 2022, è stata accompagnata da una documentazione attestante i benefici dell’incentivo sia in termini di Pil sia di riduzione dei consumi energetici e di creazione di nuovi posti di lavoro.

In particolare il Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della politica economica del Governo Italiano ha reso noti i risultati dello studio sull’impatto economico del Superbonus realizzato da Luiss Business School e Open Economics.

 

Superbonus 110%: nelle stime di Luiss Business School e Open Economics benefici per 16,64 miliardi di euro

La ricerca analizza l’impatto economico del Superbonus sull’economia del nostro Paese a breve e a lungo termine.
Secondo Luiss Business School e Open Economics a fronte di un aumento della spesa per l’edilizia abitativa stimato in 8,75 miliardi si determinerebbe un valore aggiunto complessivo di 16,64 miliardi, ai quali si sommerebbero ulteriori 13,71 miliardi negli otto anni a seguire.

Superbonus 110%: benefici sull’economia italiana in ottica green

Gli effetti del Superbonus sull’economia italiana, secondo lo studio di Luiss Business School e Open Economics, porterebbero quindi benefici in termini sia economici sia sociali con una ricaduta positiva sul mondo del lavoro, grazie alla creazione di nuovi posti nel settore green.

Va considerato inoltre che l’agevolazione farebbe emergere una quota di economia sommersa (1,91 miliardi nel periodo di validità del Superbonus e ulteriori 1,35 negli anni successivi).

Tra gli effetti del Superbonus considerati c’è anche l’incremento del valore del patrimonio edilizio dovuto al miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici.

Un percorso di riqualificazione in ottica green, importante per favorire nell’immediato e per gli anni a venire una riduzione dei costi energetici e del consumo di combustibili fossili, con conseguente diminuzione delle emissioni inquinanti.